Il significato del suono Om

Cos’è l’Om e perché lo si utilizza nello Yoga? Queste sono due domande abbastanza frequenti in un corso di yoga e sinteticamente proviamo a fornire alcune indicazioni generali utili, magari, ad incentivare chiunque fosse interessato ad un maggiore approfondimento. L’Om è un mantra ed uno strumento di pratica meditativa.

Ma cosa sono i mantra? I mantra potrebbero essere definiti dei “suoni al servizio della mente”. E del corpo, potremmo aggiungere. Si tratta di una combinazione di suoni – generalmente parole di origine sanscrita – e quando produciamo un mantra nella mente si creano frequenze, velocità e vibrazioni in grado di apportare un beneficio diretto al nostro sistema energetico, al nostro corpo e alla nostra psiche. Possono essere ripetuti verbalmente, sottovoce, oppure mentalmente.

La parola mantra deriva da due parole sanscrite: Manas, “mente” e Trayati, che significa “proteggere e liberare”. Di conseguenza, il mantra diventa uno strumento che ci consente di proteggere e liberare la mente, diventando una forma di meditazione semplice ma profonda allo stesso tempo.

L’Om è considerato il mantra di tutti i mantra ed è chiamato anche “Bija mantra”, ovvero il “suono seme” e la leggenda vuole che sia stato il primo suono che ha seguito l’evento della creazione dell’universo,e che concentri in sé tutte le energie che hanno contribuito alla sua creazione e alla sua evoluzione. Per questo l’Om viene definito anche “il suono primordiale”, che compare come termine negli antichi testi sacri, cioè nelle prime Upanishad vediche, quasi 3000 anni fa, a testimonianza della profonda conoscenza che già si possedeva tre millenni prima di noi.

È da notare che la sillaba Sacra “Om” è in realtà un termine composto da tre sillabe: A, U, M, e che solo per semplicità viene definito “Om”. Nelle Upanishad il mantra AUM rappresenta Brahma, il Dio supremo, colui che ha creato l’Universo. Rappresenta il principio della Verità che è presente in tutti gli esseri. L’Aum dei Veda è diventata in seguito la parola sacra Hum dei tibetani, Amin dei Musulmani e Amen degli Egizi, Greci, Romani. Ebrei e Cristiani. Inoltre, le tre sillabe hanno diversi significati, a seconda della visione con cui vengono intesi. In primo luogo, rappresentano i diversi livelli di coscienza: la lettera A rappresenta lo stato di veglia, la U lo stato di sogno, la M lo stato di sonno profondo. Le sillabe simboleggiano anche le tre funzioni della nostra vita, ovvero: la nascita (lettera A), la crescita (lettera U) e il riposo, (lettera M). Secondo un’interpretazione più filosofica del termine, queste sillabe vengono trasfigurate nella triade delle divinità induiste, dove la A è rappresentata da Brahma, il creatore, la U da Vishnu, il conservatore e la M da Shiva, il distruttore. Infine, l’Om – o AUM – assume anche un significato energetico, secondo cui A rappresenta l’energia potenziale del canale sinistro, U del canale destro e M del canale centrale. In virtù di questa suddivisione, questi suoni possono essere utilizzati, insieme o singolarmente, per migliorare le funzioni dei nostri canali energetici.

Oltre a ciò, l’Om è associato agli ultimi due chakra (Ajna e Corona), ed in modo particolare al chakra del terzo occhio (Ajna), situato al centro delle sopracciglia che rappresenta il centro dell’intuizione, della saggezza, della pace e del potere psichico. In un contesto più ampio, la pratica del mantra “Om” – e di tutti i mantra, in generale – in funzione della concentrazione richiesta per ripetere il suono e per le vibrazioni prodotte nel corpo, è in grado di apportare benefici sia alla salute mentale che fisica.
L’Om, infatti, è molto efficace per calmare e purificare la mente, ma anche per aprire i canali energetici. Per questo solitamente viene ripetuto all’inizio e alla fine di una lezione di yoga. I mantra possono essere recitati sia in sintonia con una melodia, tipo canzone o con un tono profondo, seguendo un particolare ritmo e cadenza.
Durante la meditazione invece, è utilizzato anche per migliorare la qualità della mente e della meditazione.